
ermetici squiLibrI
“ O voi ch’avete li intelletti sani
mirate la dottrina che s’asconde
sotto ‘l velame de li versi strani”
Commedia di Dante Alighieri, Inferno IX, 61-63
Verrà un tempo,
che è già polvere di mille memorie,
in cui Dei, Bardi ed Eroi
geleranno il loro frenetico fremere.
(Tam magis…magno fremito fit murmure!)
Oggi è un giorno di festa:
gli Dei si scambiano segni di pace
mentre in piazza
(Buco nero tra libertà e sangue!)
Gli Eroi si avventano sugli avanzi
Di una masticata cena divina.
I Bardi, avvolti dai fumi di questi tempi fragili,
piangono lacrime acide,
che scavano in volto trincee,
che conducono alla cecità:
(benedetta psicoanalisi)
Davvero non abbiamo il tempo
Per fissare gli autografi
Di questa primavera
Sui rami dei ciliegi?
Poi la radio:
while the shy guys,
with tired eyes,
eat screens with unwinged skies,
a poor man, young or child,
unearthing food from fragile
graves,
silently and pecefully dies.
A.J.Ayer