Il Secondo Passo

la vita è una cosa seria che andrebbe presa un po' alla leggera

Tanto per Cominciare 10 maggio 2009

Tanto per cominciare sono già a metà dell’opera. E pensare che a me l’opera non è mai piaciuta. Questa musica antica, gloriosa, rotonda che striscia sulle orecchie come un fluido viscoso che, penetrando, riesce a sciogliere i pensieri. Cosa sono i pensieri non lo so; scontri tra atomi o impulsi elettrici sono alla base di ogni patica e di ogni teoria, sono alla base di ogni rappresentazione umana nella sua interezza: sono il punto di partenza.

Il primo passo, appunto.

Poi un giorno, spesso per errore, ti capita di scontrarti con il mondo che ti circonda; ed ecco che i pensieri prendono vita nelle azioni, in tutte le azioni, e tu, roboticamente, esegui degli ordini, esegui il volere di quegli impulsi elettrici come fossi una belva dissennata. Lasci che il tuo stesso volere sia condizionato da questi misteriosi scontri tra atomi. Accetti il tuo destino di uomo libero, senza davvero capire che la tua mente è un cammino, che ti incatena a un percorso fatto di piccoli ma preziosissimi passi.

Un passo. Un passo. Un passo.

Poi d’improvviso arriva quell’anima nata per insegnare ai mortali cosa sia la realtà; solo allora ciò che vedi, ciò che mangi, ciò che respiri e persino ciò che ascolti diventa più chiaro e allo stesso tempo più irraggiungibile.

Non sono qui per insegnati il primo passo verso la felicità; sono qui per insegnarti il secondo passo verso la vita, perchè fino ad ora hai vissuto da bestia, risparmiandoti la fatica di essere uomo.

 

Tra alti e bassi 13 settembre 2011

Filed under: Foto - Imagismo — ajayer @ 18:39
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Fuori Luogo 13 maggio 2011

Cari coinquilini,

L’altro giorno in dieci mi avete scritto di ricominciare a scrivere (curiosa, la metascrittura!)

Nessun tremi, sono operativo e operante.

Era da circa un anno (mento, anche a me stesso: è molto più di un anno…) che non postavo niente sul blog.

Sono stato imprigionato da una cosa che si chiama vita!…Avete presente, quello spazio di tempo in cui vi convincete (o vi convincono) che esistete veramente?…

Buone notizie comunque.Sono diventato grande, adulto, vecchio.

Fortunatamente non ho perso il senso dell’umorismo o la mia capacità di stupirmi, non ho tradito la mia morale, ho imparato dai miei errori, ho compiuto il miracolo del perdono, ho pregato, non ho pianto (dispiacendomene), ho riso dei miei difetti con i miei nemici, ho perso dieci chili, ho saltato, ho fatto saltare, ho suonato, ho sognato, ho contemplato la semplicità di ogni cosa, mi sono distratto, ho risparmiato discrete quantità di CO2, ho dormito sul balcone, ho preso coscienza del fatto che l’amicizia è il sentimento più nobile, ho dormito poco, ho retto grazie a litri e litri di “guaranà”, ho perso, ho volato, ho avuto paura, mi sono convinto di essere nientemeno che una disfunzione umana (lo prendo come un complimento), ho dato buoni consigli, ho visto pochi film, ho letto anche meno, sono andato piano in macchina, ho parlato meno del solito (ma solo un po’), ho riscoperto il piacere di scoprire, ho fatto dell’insignificante sesso, ho fumato, mi sono sentito vuoto contenuto in un involucro di cristallo, ho visto nascere un bambino, ho visto la gioia negli occhi di un caro amico, ho incontrato una rara amica, non sono passato al lato oscuro e sopratutto ho ricevuto, da un incontro fortuito, il dono di un sorriso luminoso che mi ha fatto venire voglia di rendere me e il mondo due luoghi migliori.

Non passerò mai al lato oscuro. Ho imparato a sorridere, non a ridere, a sorridere; non faccio lo stesso rumore, ma tutti lo notano.

Vi amo tutti,

sbalordita(mente),

A.J.Ayer

 

La Formula della Felicità 27 dicembre 2009

Ore 14.30, Milano, Galleria di Piazza Duomo.

Io e il fiero Leo passeggiamo distratti di fronte alla Feltrinelli senza un obbiettivo preciso, ma solo con il desiderio di passare del tempo in giro, insieme, cose tra amici.

La gente affolla gli ingressi mentre noi contempliamo un cartellone pubblicitario di un film appena uscito. Ci scambiamo qualche commento con un vocabolario consono al momento.

Tutto normale. Tutto quotidiano.

Finchè un umano altro poco più di me, con il volto magro e lo sguardo vivo, si avvicina e miconsegna, quasi furtivamente, come fosse un contrabbando, un bigliettino. Mi volto e anche Leo ora lo possiede.

“Cos’è?”, “Solita pubblicità?”

E’ la Formula della Felicità! Poi svanisce nella folla.

Non ha voluto denaro, no ci ha rubato il portafogli, non ci ha voluto vendere nulla. Non ci ha fatto ne bene nè male, nè dolce nè amaro. Ci ha soltanto consegnato un fogliettino con scritto a caratteri colorati:

Nam-mioho-renghe-chio

 

 

La Guerra 27 dicembre 2009

Viviamo la guerra all’ora di cena;

la TV è uno strumento che ti fa vedere la realtà senza viverla.

                                                                                                                 Misticismo di,

                                                                                                                                  A.J.Ayer

 

Poema di Vita e Morte, senza Miracoli 27 dicembre 2009

Filed under: Rime & Poesie — ajayer @ 10:28
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Quando il cielo si aprirà,

bagnato dalla pioggia del piacere,

io sarò come un uomo,

sbalordito

crederò di vedere la fine del mondo.

Venere gelosa, Dio stesso, ti hanno portata via.

So di non meritarti e di non meritarlo:

il mare, il sole, mediterraneo…

Il te vedo il Futuro:

vita.

 

Omaggio Ombrosso, frutto acerbo di Riflessioni e Rifrazioni, alla Bellezza 27 dicembre 2009

Filed under: Rime & Poesie — ajayer @ 10:24
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Bellezza,

arma violenta della materia,

che àrbitri la mente e l’istinto,

sei solo fendente dell’anima,

sei solo felicità nel sorridere.

Sei tu,

con il tuo apparire,

che hai rapito anche gli Dei.

                                                                                     Esperimento Ermetico Neoclassico di,

                                                                                                        A.J.Ayer

 

Lui, Carlo & L’ego 22 novembre 2009

Ringrazio Carlo Fath per aver parlato di me prima di me.

Non esistono case sufficientemente grandi,
da potere contenere tutte queste cianfrusaglie,
costruite, trasportate, comperate, rivendute.
Non mi interessano
telepromozioni di affaroni garantiti,
le vetrine di stilisti con le firme sui vestiti.

Non mi interessano i consigli per gli acquisti,
io mi diverto ad ascoltare i miei dischi;
Non mi interessano i bollini della spesa,
saranno anni che non vado più in chiesa.

Dove son finiti tutti quei mattoni colorati,
quanti menti son cresciute, quanti sogni irrealizzati.
Quando ero piccolo,
giorni interi trascorrevo a costruire con il Lego
e ancora non sapevo a cosa stavo andando incontro…

Ora che sono diventato un adulto
non mi riesco più a guardare allo specchio,
della televisione proprio me ne frego
io mi diverto a costruire l’Ego.

Dimmi cos’è che non va,
con me stesso,
dimmi qual è il meccanismo che è rotto,
e dammi un ricambio perfetto
così la smetto:
la smetto di riflettere, di ragionare, di cercare di capire, il senso delle cose.

Non mi interessano i consigli per gli acquisti,
io mi diverto ad ascoltare i miei dischi;
non mi interessano i bollini della spesa,
saranno anni che non vado più in chiesa.

Ecco l’ennesimo spunto per pensare a quello che siamo di,

                                                                                                                     Alfred Julis Ayer

 

ALBERT EINSTEIN: Assolutamente relativo! 22 novembre 2009

“Ci sono due modi per vivere la tua vita: uno è credere che nulla sia un miracolo, l’altro è credere che tutto sia un miracolo”

                                                                          Albert Eistein

Se tutto è relativo il mondo è un posto migliore, ma non un posto sicuro.

Tutto questo non ha senso.

La relatività morale annulla il bene e il male, la gioia e la felicità. Annulla la vita e annulla ogni verità sulla morte.

La morte è la più vasta democrazia del mondo. Sconfigge il potere, quite dell’anima;

Dopo la morte c’è il nulla, se non hai ancora scoperto chi sei.

…Ma se tutto è relativo tutto questo ragionamento non ha senso…

assolutamente.

                                                                                                          Paradossi di,

                                                                                                          A.J.Ayer

 

 

Ermetici squiLibri 12 novembre 2009

Filed under: Rime & Poesie — ajayer @ 16:06
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Montale

ermetici squiLibrI

O voi ch’avete li intelletti sani

mirate la dottrina che s’asconde

sotto ‘l velame de li versi strani

Commedia di Dante Alighieri, Inferno IX, 61-63

 

 

 

Verrà un tempo,

che è già polvere di mille memorie,

in cui Dei, Bardi ed Eroi

geleranno il loro frenetico fremere.

(Tam magis…magno fremito fit murmure!)

Oggi è un giorno di festa:

gli Dei si scambiano segni di pace

mentre in piazza

(Buco nero tra libertà e sangue!)

Gli Eroi si avventano sugli avanzi

Di una masticata cena divina.

I Bardi, avvolti dai fumi di questi tempi fragili,

piangono lacrime acide,

che scavano in volto trincee,

che conducono alla cecità:

(benedetta psicoanalisi)

Davvero non abbiamo il tempo

Per fissare gli autografi

Di questa primavera

Sui rami dei ciliegi?

Poi la radio:

while the shy guys,

with tired eyes,

eat screens with unwinged skies,

a poor man, young or child,

unearthing food from fragile

graves,

silently and pecefully dies.

                                                                                  A.J.Ayer

 

1 Novembre 2009 – per Alda Merini 5 novembre 2009

 

 
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